La costruzione in laterizio

Sino a pochi anni fa, la muratura in laterizio come procedimento costruttivo era poco considerato poiché non esistevano norme che regolassero la costruzione, il dimensionamento e la progettazione. Questo ritardo nella messa a norma è stato conseguente ad uno sviluppo di cultura progettuale che si è concentrata su altre tecniche costruttive e di produzione: su tutte le strutture intelaiate in calcestruzzo armato e la prefabbricazione pesante iniziata verso la fine degli anni ‘ 60.

Le conseguenze di questa lacuna ricadevano principalmente sul progettista il quale, mancando di precisi riferimenti, era costretto a fare sommarie generalizzazioni della manualistica e non poteva che seguire criteri soggettivi,orientandosi verso l’uso cautelativo di sezioni murarie sovradimensionate. La nuova norma (D.M. 20.11.1987, Norme tecniche per la progettazione, esecuzione e collaudo degli edifici in muratura e per il loro consolidamento” ed il D.M. 16.01.96, “Norme tecniche per la costruzione in zone sismiche”)e il risultato delle sperimentazioni delle ditte produttrici, insieme ad una crescita di cultura tecnologica, hanno posto le condizioni per una rinascita della costruzione in muratura portante. L’utilizzo della muratura portante come soluzione costruttiva presenta diversi vantaggi rispetto ad altre soluzioni, grazie alle specifiche prestazionali dei blocchi in laterizio presenti sul mercato. Tali blocchi non forniscono solo garanzie di solidità statico-strutturale, ma possono vantare ottime qualità dal punto di vista dell’isolamento termico, dell’inerzia termica, della traspirabilità, dell’isolamento acustico, della resistenza al fuoco.

Le capacità termoisolanti di tale tipo di blocchi derivano dalla presenza nell’argilla cotta di un grande numero di cavità contenenti aria che ne aumentano la resistenza termica rendendo non necessaria l’aggiunta di materiale isolante. La massa frontale delle pareti realizzate con laterizi ad alte prestazioni, inoltre, è paragonabile a quella di altre murature monostrato, garantendo così, oltre alla resistenza termica, notevoli doti di accumulo di calore e di inerzia termica, parametri fondamentali per il benessere degli occupanti l’edificio sia in regime invernale che in quello estivo. nel tempo l’uso del laterizio portante è andato arricchendosi di pezzi speciali e malte appositamente preconfezionate, al fine di dar vita a un prodotto finale dalle notevoli qualità statiche ed estetiche. Oggi i blocchi in laterizio, vengono curati nei dettagli della forma, degli incastri, nel numero e nelle dimensioni dei vuoti e nella capacità di trasmittanza che il manufatto è in grado di garantire. Concludendo, se fino a qualche anno fa l’adozione del sistema a muratura portante poteva essere ancora considerata una scelta coraggiosa, ora non lo è più. E’ tornata ad essere presa in considerazione tra le scelte progettuali come soluzione tecnologica idonea al benessere ambientale e alla durabilità delle costruzioni.