Posa in opera del laterizio

Se si prevede che i blocchi rimangano in cantiere per lungo tempo prima della posa in opera, bisognerà predisporre un’area di stoccaggio piana (necessaria soprattutto se si devono sovrapporre più pacchi) e assicurare protezione dalla pioggia, neve, spruzzi di fango e dal sale antighiaccio.

Il materiale non dovrà appoggiare direttamente sul terreno, per evitare il contatto con sostanze che potrebbero causare efflorescenze nella muratura o scarsa aderenza fra intonaco e laterizio (soprattutto sali solubili).
Anche in una produzione di qualità alcuni elementi possono presentare difetti dovuti sia alle sollecitazioni del trasporto, sia a problemi di produzione (fessurazioni o scagliature).
Al momento della posa dovranno essere eliminati i blocchi che presentino lesioni (è importante soprattutto l’integrità delle pareti esterne nei blocchi strutturali), in particolare modo quando si realizzano murature presumibilmente molto sollecitate (pilastri, angoli, ecc.). Per operare con criteri di obiettività , la scelta va fatta riferendosi alla norma UNI 8942 parte II, limiti di accettazione.
E’ buona norma che i blocchi siano bagnati prima della posa in opera, e la bagnatura dovrà saturare il laterizio, ma senza ristagni d’acqua in superficie.
il laterizio saturo, non sottrarrà acqua alla malta e la superficie asciutta eviterà, nel contempo, la formazione di una pellicola di separazione che potrebbe compromettere l’aderenza fra diversi elementi costituenti la muratura (fatto che, fra l’altro, può facilitare la penetrazione dell’acqua meteorica).

Blocchi non sufficientemente bagnati tenderanno a sottrarre l’acqua di impasto della malta, “bruciando “la malta stessa e causando quindi una sensibile riduzione della resistenza della muratura.
E’ assolutamente da evitare il tentativo di compensare la scarsa bagnatura del laterizio con un eccesso d’acqua della malta.

Secondo le normative vigenti, lo spessore minimo delle murature portanti in laterizio normale o alleggerito in pasta, deve essere almeno pari a:

IN ZONA NON SISMICA cm 20 per murature in elementi semipieni (classe 45)
cm 25 per murature in elementi forati (classe 50 – 55)

IN ZONA SISMICA cm 24.
Si possono impiegare esclusivamente elementi pieni o semipieni e il limite minimo di 24 cm vale sia per il laterizio normale che per il laterizio alleggerito. Tutti questi valori sono al netto degli intonaci.
E’ bene utilizzare elementi che garantiscano, con ampia sicurezza, il rispetto degli spessori stabiliti, ricordando che, ai fini della durabilità e dell’affidabilità termica, il modestissimo costo di qualche centimetro in più nello spessore del muro sarà ampiamente ripagato nel corso della vita dell’edificio.