Il laterizio nella progettazione antisismica

Il laterizio, come materiale da costruzione, caratterizza da sempre l’estetica e non solo, del nostro Paese.
La sua costante attualità risiede nella capacità che hanno avuto i produttori di adattarlo nel tempo, migliorandone le prestazioni e rendendo la sua messa in opera ancora più semplice, ma comunque diversificata in base alle esigenze. La modernità cerca a tutti i costi una rottura con il passato, e questo implica una rincorsa verso materiali che poco si adattano alle reali esigenze di uso abitativo di un ambiente.
Una corretta progettazione presuppone un processo complesso il cui risultato dipende da numerose variabili.

Periodicamente, con inesorabile puntualità, si ripropone in Italia il dramma del terremoto, con i suoi scempi e le sue vittime innocenti. Ogni volta si riaprono lunghi dibattiti sui materiali, sui sistemi costruttivi, sulle responsabilità progettuali, sui controllo della qualità in esecuzione.
E’ indubbio che la vulnerabilità dei centri storici, la precarietà delle costruzioni che si sono stratificate nei secoli, con materiali e tecniche primordiali e spesso improvvisate, costituiscono un aspetto di difficilissima soluzione, che richiede ingenti risorse, consensi e volontà istituzionali eccezionali. Diverso il caso, invece, del cedimento di strutture di nuova realizzazione che dovrebbero rispettare norme e requisiti specifici. Segno di un malessere inaccettabile, di una memoria che non ricorda, di una incapacità di valutare esperienze positive e soluzioni già collaudate, in nome di una modernità e di una innovazione… purchè stupisca e faccia vendere. Ci pensano poi i terremoti a richiamare all’ordine.

La muratura di oggi è tutt’altra cosa. Non è improvvisazione o provvisorietà del momento, del luogo, che nel tempo sconterà prima o poi la sua origine precaria. La struttura muraria contemporanea è frutto di una progettazione consapevole, sulla base di normative antisismiche anche a carattere europeo, sperimentate e verificate in laboratori qualificati, soprattutto in relazione al loro comportamento in zona sismica, eseguite con elementi prodotti in stabilimento, con caratteristiche controllate con continuità secondo schemi certificati.

Il tema del rischio sismico è stato da decenni affrontato e sviluppato dall’industria italiana dei laterizi, proprio perché di laterizio sono il larga misura le costruzioni sparse sul territorio, per garantire prodotti e sistemi costruttivi sempre più sicuri. Con investimenti robusti nella ricerca, con la realizzazione di edifici di riferimento, con la crescita culturale degli operatori, con il controllo di qualità in produzione e nella fase di esecuzione. Costruire in laterizio in zona sismica è dunque perfettamente coerente con le regolamentazioni più avanzate e garantisce case sicure e collaudate dai massimi esperti in materia a livello internazionale.

Ing. Catervo Cangiotti, Presidente ANDIL (Ass. Naz.Degli Industriali dei Laterizi)