Antisismica e norme tecniche

ANDIL presenta i risultati delle ricerche condotte dalle Università di Padova e Pavia-Eucentre sul comportamento delle murature sotto azioni sismiche.

I requisiti
  È assolutamente indiscusso che la chiave della “sicurezza strutturale” degli edifici nei confronti dei terremoti - funzionale alla salvaguardia della vita umana e al contenimento dei danni – si basa essenzialmente sulla buona progettazione e corretta esecuzione. Tutti i materiali e sistemi costruttivi (laterizio, cemento armato, acciaio, pietra, legno, ecc.) sono adottabili in zona sismica e possono garantire livelli di sicurezza adeguati se si adottano i giusti criteri progettuali dettati dalla specifica normativa.

  Sono infatti le norme tecniche a dettare regole e precise indicazioni per la progettazione, verifica e costruzione di “edifici antisismici”. Come ad esempio, le recenti Norme Tecniche per le Costruzioni (D.M. 14/01/08) che disciplinano la “progettazione nelle zone sismiche” trattando rigorosamente ciascuna tipologia dei sistemi costruttivi ammessi: “muratura, laterizio-calcestruzzo, calcestruzzo, acciaio, acciaio-calcestruzzo, legno”. In più, nello stesso testo normativo viene stabilito che qualsiasi materiale o prodotto per uso strutturale debba essere caratterizzato da specifiche proprietà controllate con definite procedure di qualificazione (in stabilimento) ed accettazione in cantiere come prescritto al cap.11.

  I contenuti delle nuove norme tecniche per la parte inerente la progettazione sismica sono stati recepiti dalle Ordinanze OPCM n. 3274 del 20/03/2003 e n. 3431 del 03/05/2005 (Norme tecniche per il progetto, la valutazione e l’adeguamento sismico degli edifici) e messi a punto con interventi di esperti in materia.
  Anche l’ANDIL, in rappresentanza dei produttori dei laterizi da muro e solaio, negli ultimi anni ha costantemente monitorato, con particolare interesse e dedizione, i lavori della Commissione Consultiva segnalando opportune modifiche ed integrazioni rispetto la stesura del primo testo delle Norme Tecniche del 2005 (D.M. 14/9/05) per conferire maggior chiarezza e affidabilità al documento. I cambiamenti, senz’altro positivi, hanno riguardato proprio il capitolo sulla progettazione sismica delle costruzioni in muratura, con rettifiche in linea con normative (nazionali ed europee) di riconosciuta validità e coerenti con i risultati di diverse sperimentazioni svolte presso Università specializzate (Padova e Pavia - EUCentre).

  Seguendo i criteri di progetto, i requisiti e i metodi di analisi fissati dalle suddette norme sono realizzabili in zona sismica edifici in muratura armata e non armata, senza vincolo sul numero di piani a patto che siano soddisfatte tutte le verifiche di sicurezza. Per gli edifici “semplici” in muratura portante (ossia quelli che presentano precise condizioni di regolarità geometrica e particolari limitazioni), invece, sono ammesse verifiche in via semplificata e l’opportunità di costruire fino a tre piani per muratura ordinaria e fino a quattro piani per muratura armata.

Le sperimentazioni
  Sul tema del comportamento delle murature sotto azioni sismiche, negli ultimi anni sono stati svolti progetti di ricerca scientifica ad hoc. Come il progetto coofinanziato dalla Comunità Europea:
ESECMaSE, “Enhanced Safety and Efficient Construction of Masonry Structures in Europe”, il cui obiettivo principale è fornire ai progettisti ed ai costruttori una migliore conoscenza dei criteri di sicurezza nella progettazione e realizzazione degli edifici in muratura portante in zona sismica rispetto ad altre soluzioni costruttive (tra i partner del progetto: l’Università di Pavia EUCentre – Prof. Guido Magenes).

  Sul fronte nazionale, molteplici sono le collaborazioni con Atenei ed Enti di ricerca finalizzate all’analisi della sicurezza e affidabilità strutturale degli edifici. Tra le più recenti sperimentazioni condotte che hanno messo in luce le potenzialità e il valore del laterizio, che sebbene sia un materiale “antico” continua ad assicurare attraverso l’innovazione proprietà e caratteristiche in grado di dare risposte aggiornate ed affidabili, si citano i seguenti studi: - “Comportamento di sistemi di muratura con diverse tipologie di giunto in zona sismica” (Università di Padova);
“Comportamento fuori piano della muratura non portante in zona sismica”  (Università di Padova);
“Comportamento meccanico di tamponamenti in blocchi di laterizio rettificati e giunti sottili” (Università di Pisa);
- “Contributo dei blocchi in laterizio alla resistenza al taglio dei solai misti” (Politecnico di Bari);
“Laterizio e frp: il “laterizio lamellare” (Università di Perugia).  

  Allo stesso tempo, è stato sviluppato un progetto a scala nazionale per poter dotare i professionisti di un utile strumento di calcolo che consente di dimensionare, analizzare e verificare gli edifici con struttura portante in muratura tradizionale o armata. Un gruppo di lavoro, costituito da ricercatori di EUCentre e dell’Università degli studi di Pavia ha approntato un programma di calcolo, denominato ANDILWall, per gli edifici in muratura portante sia ordinaria che armata, che consente di effettuare le verifiche sismiche mediante analisi statiche non lineari (con una descrizione più accurata del comportamento della struttura in condizioni ultime, unitamente ad una maggiore probabilità di successo della verifica di sicurezza).

  Con riferimento all’aspetto economico, la valutazione del costo globale di costruzione di un edificio residenziale realizzato con diversi sistemi costruttivi ha dimostrato che, confrontando la soluzione in muratura portante monostrato con altre quattro soluzioni tecnologiche (quali, muratura portante faccia a vista, muratura portante armata, struttura intelaiata in calcestruzzo armato con tamponamento monostrato e con tamponamento a doppio strato), per i “costi di costruzione” la soluzione in muratura portante risulta essere la più economica, seguita da quella in muratura armata (+4,7%), dalla struttura intelaiata con tamponamento monostrato (+13,7%), dalla struttura intelaiata con tamponamento a doppio strato (+16%) ed infine dalla soluzione in muratura portante con rivestimento faccia a vista (+28%), che ovviamente rispetto a tutte le altre presenta peculiarità estetiche e di durabilità nel tempo di inconfutabile valore.

I contenuti
Per poter scaricare gli studi sulle sperimentazioni relative alla sicurezza ed affidabilità strutturale degli edifici in laterizio visita il sito di edilportale, infondo alla pagina relativa a questo articolo troverai tutti i contenuti in formato pdf.